Rieducazione del pavimento pelvico nella donna


L’incontinenza urinaria è la perdita involontaria e incontrollata di urina.
Una donna su 12 riferisce questo sintomo al medico e soltanto il 20% delle pazienti esegue degli accertamenti. Sono necessarie iniziative di prevenzione, informazione ed educazione per migliorare questa problematica igienica e sociale.
L’incontinenza urinaria si può manifestare in occasione di aumento della pressione addominale come accade nel colpo di tosse , nello starnuto, nell’esercizio fisico, nel ridere, nel sollevamento di pesi, nel ponzamento (incontinenza da stress); oppure si avverte una necessità improcrastinabile di mingere con fuga di urine prima di aver raggiunto la toilette  e possibile aumento della frequenza delle minzioni diurne e notturne (incontinenza da urgenza). L’incontinenza da stress e l’incontinenza da urgenza si possono presentare anche in maniera combinata con prevalenza di una delle due modalità (incontinenza mista). L’incontinenza urinaria è frequente nel periodo seguente al parto, la donna in questa fase tende a trascurare la problematica ma i sintomi si rievidenziano nell’età media con  aggravamento dopo la menopausa.
La rieducazione del pavimento pelvico prevede la presa di coscienza dell’attività muscolare del perineo, il suo potenziamento muscolare ed il ripristino degli automatismi addomino-perineali.


Fig.1 Biofeedback mm. pavimento pelvico



Fig.2 Elettrostimolazione funzionale mm. pavimento pelvico



Fig.3 Elettrostimolazione funzionale mm. pavimento pelvico



Fig.4 Sonda endocavitaria vaginale ed elettrodi di superficie.