Autore: admin

Il temporale nei sogni

Quasi sempre associamo al temporale un’accezione negativa, un po’ per il frastuono che produce, e un po’ per i danni che spesso si porta dietro. Essendo un evento in grado di darci un forte impatto emotivo non è raro che sia presente anche nella nostra dimensione onirica. Ma cosa vuol dire quando ne sogniamo uno? I significati in realtà possono essere contrastanti, e molto varia a seconda delle specifiche dinamiche del sogno stesso. Anche nell’antichità venivano sostenute tesi discordanti in merito: da una parte veniva considerato di buon auspicio da Arabi e Indiani, dall’altra era legato a cattivi presagi da popolazioni come gli Egizi e i Greci.

Per capire al meglio il significato del sogno possiamo guardare al nostro stato d’animo. Se durante il temporale ci accorgiamo di provare paura allora potrebbe portarci bene da svegli. Infatti si

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Simboli Buddisti: quali sono e cosa significano

Quelli legati a una delle filosofie più antiche del mondo sono simboli carici di significati – spesso per noi sconosciuti. Non da molto l’interesse verso culture diverse e orientali ci ha dato modo di approfondire le nostre conoscenze in merito, ma spesso tendiamo ancora a fare confusione tra ciò che ci appare e ciò che realmente sta a significare un simbolo del genere. In questa breve guida scopriremo il senso nascosto dei 4 principali simboli Buddisti: la ruota a otto raggi, l’albero Bodhi, gli occhi e le orme del Buddha. Se vogliamo approfondire il discorso si consiglia la lettura della lista in versione integrale dei simboli Buddisti.

      La ruota a otto raggi, in sanscrito detta “Dharmachakra”, è forse l’immagine più nota tra quelle che andremo ad analizzare. Questa sta a rappresentare la ruota del tempo, ovvero

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Migliori marche di scale retrattili

Se per la nostra casa vogliamo solo il meglio allora non ci resta che affidarci alle migliori marche per l’acquisto di qualsiasi genere di prodotto. Se intendiamo comprare una scala retrattile in legno abbiamo un’ampia gamma di aziende tra cui scegliere. Per decidere al meglio che tipo di scala prendere possiamo consultare questa pagina.

Tra le prime aziende in Italia a produrre scale retrattili troviamo la Mobirolo. Originaria dell’Emilia Romagna questa azienda vanta una storia quasi secolare. Dagli anni Sessanta infatti si occupa di produrre articoli di prima qualità, sia per la scelta dei materiali che per la funzionalità delle scale in sé.

Quasi negli stessi anni della Mobirolo è stata fondata la Svelt, un’azienda che opera nel settore dell’edilizia e della ferramenta. Da allora si è specializzata nelle scale retrattili, che sono di grande impatto

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Riscaldamento dei pavimenti: tutti i tipi di impianto

Se stiamo pensando di impiantare il riscaldamento sotto lo strato pavimentale allora questo è l’articolo che fa per noi. Di seguito, e più nello specifico in questa pagina, possiamo trovare tutte le caratteristiche e i dettagli delle principali tipologie di impianto per il riscaldamento dei pavimenti.

La prima distinzione che possiamo fare è tra un impianto elettrico e uno ad acqua calda.

      Nel primo caso l’impianto funziona grazie a dei cavi elettrici, che servono a produrre il calore. Solitamente l’installazione non prevede costi eccessivi, ma dobbiamo tenere conto di alcune spese di manutenzione a cui dovremo far fronte nel tempo. Sarà inoltre l’elettricità a svolgere il lavoro di scaldare l’impianto, quindi pensiamo bene anche ai consumi – e ai costi – in questo senso. Per risparmiare in bolletta possiamo decidere di accomunare l’impianto a dei pannelli

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Come mantenere al meglio un pavimento in resina?

Un pavimento in resina, così come possiamo leggere qui, è molto resistente sia agli urti che alle lesione, si pulisce molto in fretta e in generale richiede una manutenzione ordinaria minima (che consiste nel lavarlo con acqua calda, e tenerlo lontano da agenti erodenti). Talvolta però capita che le consuete accortezze non bastano, o abbiamo sbagliato qualcosa nel farle, e il pavimento ne risulti danneggiato. In questi casi potrebbe esserci bisogno di un vero e proprio rinnovo. Per esempio questo si rende necessario se la posatura non è avvenuta nella giusta maniera (magari non è stato livellato bene il fondo, e si sono venute a creare crepe con il tempo e l’usura), è stato inserito un supporto inefficiente al di sotto della resina, e infine non sono stati eseguiti i trattamenti giusti sullo strato esterno della resina.  

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Casette da giardino: c’è bisogno di un permesso edilizio?

Nel nostro territorio è impossibile edificare senza chiederne il permesso, o comunque notificare l’operazione. Questa regola si estende anche a quelle che non consideriamo delle vere e proprie case. Persino per posizionare un prefabbricato in giardino dovremo seguire l’iter legale necessario. Questo varia a seconda della Regione di appartenenza, ma in linea di massima dobbiamo comunicare all’Ente – tramite apposita documentazione – dove, come e perché intendiamo posizionare il prefabbricato. Questa procedura è ancora più delicata se decidiamo di posizionare la casetta su suolo pubblico, oppure in una zona protetta da vincoli paesaggistici e ambientali, oppure di tipo archeologico.

La prima cosa da fare quindi è cercare di ottenere il permesso per costruire. Dobbiamo presentarne domanda con annessa documentazione in cui si descrive il prodotto (in questo caso la casetta). Oltre a metratura, struttura e descrizione dei materiali dobbiamo allegare

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Che tipo di resina si usa per i pavimenti?

Come possiamo leggere in questo articolo la resina è ampliamente sfruttata nel settore dell’edilizia. A partire dagli anni Novanta poi questo materiale è stato usato anche per la creazione di pavimenti. È bene dire che ogni pavimento necessita di un tipo diverso di resina, che può essere acrilica, poliuretanica, epossidica, metacrilata e in poliuretano cemento. In base al tipo di resina prescelte avremo quindi dei pavimenti impregnanti, filmogeni, multistrato, autolivellanti e massetti. In tutti i casi, prima di calare la resina sulla superficie, dovremo piazzare il massetto di sottofondo per rendere il pavimento liscio e portarlo a un livello costante.

La resina autolivellante epossidica è tra le più sfruttate in edilizia. La sua caratteristica principale è quella appunto di regolarsi autonomamente nel coprire le superfici (che per forza di cose devono essere ben livellate, prive di buchi o deformità, se

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Dopo quanto tempo si chiude il buco al naso in un piercing?

Prima di entrare nel vivo della risposta e vedere in quanto tempo si rimargina il buco al naso è bene fare una distinzione. Per piercing al naso possiamo intendere ben 3 piercing diversi:

      Il Nostril, ovvero quello che si effettua su una narice;

      Il Bridge Piercing, cioè quello che si fa alla radice del naso, tra le due sopracciglia;

      Il Septum Piercing, ossia quello che si fa bucando il setto nasale.

Detto questo, ognuno prevede dei tempi diversi prima che il buco si chiuda del tutto. Nel caso del Nostril questi possono essere anche abbastanza brevi. Talvolta ci possono volere anche solo 24 ore affinché la ferita si rimargini, impedendoci di mettere di nuovo l’orecchino (o almeno è possibile incontrare non poche difficoltà!). Tuttavia perché la ferita si rimargini del tutto possono volerci dalle  4 alle 16

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Svantaggi di avere un parquet

Un pavimento in parquet è in grado, da solo, di migliorare e impreziosire un ambiente con un tocco di design. Proprio per le sue caratteristiche estetiche, ma anche isolanti, sempre più famiglie decidono di averlo in casa. Le sue proprietà positive sono note a tutti, ma quali sono gli svantaggi legati a una pavimentazione simile? Vediamolo insieme di seguito, oppure qui nella guida ufficiale.

Il primo grande contro che troviamo è il tempo. Per fare bene un pavimento in parquet ci vogliono dai 20 ai 30 giorni di posa, tempo in cui non possiamo camminarci sopra né poggiarci pesi o mobili. Di solito si fa un simile impianto quando il resto della casa è finito (dopo aver tinteggiato i muri, rifatto gli impianti elettrici, eccetera) ma prima di poterla arredare. Questo perché, in caso contrario, l’umidità potrebbe danneggiare

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Piastre per capelli rovinati e ferri arricciacapelli

Determinati stili di vita, che possono involvere un’alimentazione poco corretta, trattamenti come permanenti, colorazioni frequenti, utilizzo di shampoo aggressivi ed altri prodotti di cosmesi, così come l’esposizione frequente alle alte temperature, o una sbagliata cura possono portare i nostri capelli a rovinarsi. In questo caso, è innanzitutto importante fare riferimento al proprio parrucchiere o specialista di fiducia per scegliere il trattamento adatto per arginare e riparare i danni, o se invece la situazione non è migliorabile, e rischia inoltre di indebolire il resto dei capelli, nel qual caso l’unica soluzione è rappresentata dal taglio della parte maggiormente rovinata.

Quando si possiedono capelli che tendono a rovinarsi, magari perché sono particolarmente fragili e fini di natura, o perché è necessario sottoporli a trattamenti, tinte o magari anche solo raccoglierli in acconciature molto strette che non lasciano respirare i capelli ogni giorno,

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