Essiccatore per alimenti, cos’è e perché comprarlo

Cibi essiccati e disidratati per poter essere conservati e mangiati anche fuori stagione. Oggi è possibile grazie ai nuovi essiccatori per alimenti, già di per sé un buon motivo per acquistarli. Un altro è il prezzo, ancora molto contenuto anche se oscilla da modello a modello, comunque sempre nell’ordine di una fascia di spesa che va da poche decine di euro a poche centinaia. L’essiccatore alimentare è la risposta moderna a una pratica antica, l’essiccazione dei cibi, vegetali o animali. Di forma semplice a parallelepipedo che assume le sembianze di un rettangolo tridimensionale o di una colonna se in verticale, l’essiccatore è un ‘tunnel’ che consta di scomparti dove collocare i vassoi con le pietanze da essiccare grazie all’azione termica del calore prodotto da una ventola che si attiva con l’accensione dell’apparecchio.

Si raccomanda sempre di monitorare il grado di temperatura, che va tenuta sotto controllo per non oltrepassare la soglia oltre la quale l’essiccazione si fa cottura. Ogni modello è regolabile per testarsi al giusto grado di calore che serve per il processo di essiccazione o disidratazione a cui vengono sottoposti gli alimenti senza perdere le loro caratteristiche organolettiche e, tantomeno, il loro sapore che, anzi, da secchi esaltano ancora di più, come nel caso dei funghi. In fin dei conti, alla domanda sul perché comprare un essiccatore alimentare, di fatto, si è già risposto. Questo utile elettrodomestico, ancora poco conosciuto, ci dà modo di mangiare meglio, in modo sano e ‘bio’ senza dover rinunciare ai sapori che nel lungo processo di essiccazione, lungo dalle 5 alle 10 ore ma anche di più in base alle materie prime, si mantengono inalterati. Per le tempistiche di essiccazione si possono trovare altre notizie più approfondite in questo articolo sui tempi e temperature per essiccare frutta, verdura e altri alimenti.

Verdure a foglia, legumi, tuberi, funghi, ma anche erbe aromatiche da cui si possono ricavare estratti per tisane, frutta da seccare, come prugne o albicocche, tutto può entrare a fette nell’essiccatore che, dopo aver ‘incubato’ i cibi, li restituirà ‘slim’ e pronti all’uso. Gli essiccatori non trattano soltanto materie prime vegetali, ma anche carne e pesce, che possono essere ugualmente essiccati, si pensi al merluzzo che si fa baccalà o anguille sottoposte anche al processo di affumicazione oltre che disidratate. Per quanto si assomiglino, gli essiccatori alimentari non sono tutti uguali, sta a chi li compra scegliere il modello più giusto per soddisfare le proprie preferenze.